Infilo le chiavi nella toppa. O
meglio, ci riesco al terzo tentativo, perché se misurassero il quoziente
intellettivo dalla capacità di infilare la chiave al primo colpo, beh, io mi
porrei più o meno al livello delle meduse. Che non hanno cervello. Comunque.
Entro in casa e sento rumori sospetti dalla cucina. Ci sono varie possibilità.
a) Sorella
è rientrata e sta cucinando.
b) La
mia fata madrina è apparsa e sta cucinando.
c) Un
procione si è introdotto in casa alla ricerca di cibo. Disperato da quanto poco
avesse da offrire il frigo, ha fatto la spesa e sta cucinando. Amico procione.
Stranamente, però, è mia sorella
che spignatta. O meglio, sta preparando i muffin, munita di grembiule con
ochette e fiocchi rosa. Faccio appena in tempo a chiudere le mie fauci a vuoto
dove prima c’era l’impasto, che lei inforna.
-Non sono per te.
- E per chi sono?
-Per i miei compagni di
università.
- Ma... ma... ma…
-Ne ho fatto uno a testa per noi
due dopo, tranquilla.
Non fidandomi della parola di mia
sorella, continuo a volteggiare attorno al forno, fino a quando non vengo
spedita gentilmente fuori dai piedi. Obbedisco.
Il timer del forno non fa in
tempo a smettere di fumare che io sono già in cucina, seduta al tavolo, la
tovaglietta davanti. Sorella sospira e mi mette avanti un rotondissmo,
doratissimo, cioccolatississimo muffin. Mi preparo all’attacco, ma vengo
fermata.
-Ferma che è bollente. Aspetta.
-Ok, adesso si è raffreddato.
All’ok, stavo già mangiando.
Cibo, cibo vero cucinato da qualcuno che sa dosare sale, zucchero e
ingredienti, non che misurare tempi di cottura veritieri. Sorella mi guarda
compiaciuta.
-Ti piace?
-Si. Si. Si.
-L’impasto? Ti sembra strano?
-No.
-Perfetto.
Sorella estrae il cellulare e
manda un messaggio vocale agli amici.
-Ragazzi, per i muffin tutto ok.
Non mi fidavo dell’impasto, ma mia sorella sta mangiando e non sembra avere
problemi di sorta.
Silenzio.
-Mi hai usato come cavia?
-No, come assaggiatrice. Era
buono no?
-…
-…
- Tu e le ochette del tuo
grembiule vi beffate di me.
Nessun commento:
Posta un commento