sabato 19 dicembre 2015

Pensavo fosse amore, invece era l'impasto

Infilo le chiavi nella toppa. O meglio, ci riesco al terzo tentativo, perché se misurassero il quoziente intellettivo dalla capacità di infilare la chiave al primo colpo, beh, io mi porrei più o meno al livello delle meduse. Che non hanno cervello. Comunque. Entro in casa e sento rumori sospetti dalla cucina. Ci sono varie possibilità.
a)      Sorella è rientrata e sta cucinando. 
b)      La mia fata madrina è apparsa e sta cucinando.
c)       Un procione si è introdotto in casa alla ricerca di cibo. Disperato da quanto poco avesse da offrire il frigo, ha fatto la spesa e sta cucinando. Amico procione.
Stranamente, però, è mia sorella che spignatta. O meglio, sta preparando i muffin, munita di grembiule con ochette e fiocchi rosa. Faccio appena in tempo a chiudere le mie fauci a vuoto dove prima c’era l’impasto, che lei inforna.
-Non sono per te.
- E  per chi sono?
-Per i miei compagni di università.
- Ma... ma... ma…
-Ne ho fatto uno a testa per noi due dopo, tranquilla.
Non fidandomi della parola di mia sorella, continuo a volteggiare attorno al forno, fino a quando non vengo spedita gentilmente fuori dai piedi. Obbedisco.
Il timer del forno non fa in tempo a smettere di fumare che io sono già in cucina, seduta al tavolo, la tovaglietta davanti. Sorella sospira e mi mette avanti un rotondissmo, doratissimo, cioccolatississimo muffin. Mi preparo all’attacco, ma vengo fermata.
-Ferma che è bollente. Aspetta.

-Ok, adesso si è raffreddato.
All’ok, stavo già mangiando. Cibo, cibo vero cucinato da qualcuno che sa dosare sale, zucchero e ingredienti, non che misurare tempi di cottura veritieri. Sorella mi guarda compiaciuta.
-Ti piace?
-Si. Si. Si.
-L’impasto? Ti sembra strano?
-No.
-Perfetto.
Sorella estrae il cellulare e manda un messaggio vocale agli amici.
-Ragazzi, per i muffin tutto ok. Non mi fidavo dell’impasto, ma mia sorella sta mangiando e non sembra avere problemi di sorta.
Silenzio.
-Mi hai usato come cavia?
-No, come assaggiatrice. Era buono no?
-…
-…
- Tu e le ochette del tuo grembiule vi beffate di me.


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